3 luglio 2016

Un Friulano all’europeo con i suoi parastinchi

Articolo pubblicato sul Messaggero Veneto

Fuori gli Azzurri ai quarti di finale dopo i rigori, ma ad Euro 2016 ci sono ancora italiani pronti a scendere in campo, più o meno indirettamente.

Uno è l’arbitro Nicola Rizzoli, uno dei candidati a dirigere la finale, mentre l’altro non è popolare, non gioca a calcio e nemmeno arbitra, ma comunque scende in campo assieme ai protagonisti fornendo loro i parastinchi, accessorio imprescindibile non solo per preservarsi dai traumi, ma anche perchè è d’obbligo per regolamento.

Il suo nome è Andrea Tavian, è friulano nativo di Latisana, ed è arrivato a molti calciatori della rassegna continentale, svariando da nazionale a nazionale, grazie ai buoni rapporti creati negli ultimi anni, quando ha cominciato ad intraprendere questa professione nata a Udine, con Lazzari, Pasquale e Di Natale quali primi testimonial.

Sono stati realizzati proprio dalla sua azienda, la “Tav 46” i parastinchi indossati dal belga Naingollan e da Luka Modric in questo Europeo, e chissà che non sia stata anche la componente leggerezza ad avere agevolato i due centrocampisti, autori di due tra i gol più belli dell’Europeo.

I loro tiri al volo, rispettivamente quello del romanista contro il Galles e del croato, contro la Turchia, resteranno due gemme preziose, proprio come la stratosferica accelerazione con cui Hazard (altro scudiero della Tav 46) ha infilzato l’Ungheria.

Sotto i loro calzettoni c’erano i parastinchi in fibra di carbonio con l’arricchimento di Kevlar 2, un mix che oltre alla resistenza all’urto garantisce anche una perfetta aderenza antiscivolo, in modo da evitare l’uso del classico nastro antiscivolo o il salva pelle.

Prodotti confortevoli, dunque, che il 23enne ragazzo friulano ha fornito anche agli azzurri Florenzi, Bernardeschi e Darmian. A Bordeuax sabato sera li indossava anche il tedesco Thomas Muller, e almeno lì è finita patta con un errore a testa dal dischetto con Darmian.